Best-of-2015

Con l’anno che giunge al termine, vale la pena adeguarsi al trend di questi giorni e sfoggiare la nostra piccola classifica dei migliori film visti quest’anno.
Ci limitiamo solo ai film usciti tra il 2014 e il 2015, senza fingerci intellettualoidi che vantano maratone a colpi di Fellini e Kubrick – invero, fatte e amate di gusto.
Per cui, senza ulteriori indugi, ecco i nostri film dell’anno. Piuttosto che un ordine di preferenza, un premio molto personale consegnato virtualmente a ciascun regista.

A voi.

 

Miglior documentario per non dormire più sonni tranquilli e convincersi che Fox Mulder la sapeva più lunga di noi

Citizenfour (Laura Poitras)

 

Miglior action per ricordarsi che Valhalla esiste nei nostri cuoricini grondanti sangue post-apocalittico

Mad Max Fury Road (George Miller)

 

Miglior ritorno di una star che non pensavi potesse stupire ancora e invece ti frega

Danny Collins (Danny Fogelman)

 

Miglior esempio di una Hong Kong che si dava per dispersa, ma quando torna lo fa per stupire

Two Thumbs Up (Lau Ho-Leung)

 

Miglior biopic fra le tante spuntate come funghi, se non altro perché mette da parte un po’ di retorica

Love And Mercy (Bill Polhad)

 

Miglior modo di riprendere il wuxia e far riflettere su un genere mai troppo lodato

The Assassin (Hou Hsiao-Hsien)

 

Miglior agente segreto. Punto.

Spectre (Sam Mendes)

 

Miglior esempio di cinema italiano in cui può valer la pena credere

Mia Madre (Nanni Moretti)

 

Miglior western che non ti aspetti, perché chi si aspetta un western al giorno d’oggi?

The Salvation (Kristian Levring)

 

Miglior ritorno di un regista in cui non volevi più credere, e quindi ora ti penti dei tuoi peccati

Crimson Peak (Guillermo Del Toro)

 

Miglior modo di raccontare una relazione di coppia senza essere stucchevoli

Carol (Todd Haynes)

 

Miglior modo di dare a Rocky quel che è di Cesare

Creed (Ryan Coogler)

 

Migliore modo di gabbare i fan e vendergli un prodotto privo di potenziale commerciale

The Hateful Eight (Quentin Tarantino)

 

Miglior mestiere di autore pop

Bridge of Spies (Steven Spielberg)

 

E dopo questa faticaccia, buon anno a tutti i nostri lettori!