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“A short film is even tougher in a way because it has to be a film. It has to be not something that is a prologue to a bigger work, it has to be contained in of itself.”

E se è Martin Scorsese a dirlo, non si può far altro che essere d’accordo.
Quella dei corti, forma artistica generalmente poco esplorata dai media e spesso considerata soltanto un mero esercizio, è in realtà una modalità espressiva che rivela non poche difficoltà di realizzazione. La ridotta durata costituisce di per sé il principale ostacolo, costringendo gli autori ad architettare qualcosa che funzioni, che esaurisca il suo senso (artistico e logico) in una porzione assai limitata di tempo.
E se lo è per il pluripremiato regista newyorkese, a maggior ragione lo sarà per chi di strumenti, e soprattutto di professionisti, non può suo malgrado disporre. È divertente osservare dunque come, con un’illimitata disponibilità di persone e mezzi, uno dei più grandi registi abbia saputo giocarsi una limitata frazione di tempo.

Il corto in questione, pubblicato online qualche settimana fa, è stato realizzato per la Melco Crown Entertainment con l’obiettivo di promuovere una catena di casinò di lusso. La compagnia ha messo a disposizione un budget di ben 70 milioni di dollari, di cui 26 sono andati ai soli protagonisti. Ad occuparsi della scrittura del progetto, niente meno che Terence Winter, sceneggiatore de I Soprano e di The Wolf of Wall Street. Nel cast, Leonardo Di Caprio e Robert De Niro. Ai due mostri sacri, che per l’occasione tornano a recitare insieme dopo oltre 20 anni (Voglia di ricominciare, con un Di Caprio appena 15enne, era del ’93), si aggiunge anche Brad Pitt, protagonista di un esilarante epilogo.

The Audition – sub ita (via CineFacts )

La storia ruota attorno ad un provino che Di Caprio e De Niro devono sostenere per aggiudicarsi il ruolo principale in un film di Scorsese e vede gli attori punzecchiarsi a vicenda in un ping pong di frecciatine sulle rispettive carriere e stili.
Chiedersi se qualcun altro avrebbe potuto fare di meglio con lo stesso budget, o se il corto avrebbe funzionato ugualmente con un cast di attori sconosciuti, in questo caso non ha senso: la forza del cortometraggio risiede proprio in quella che i protagonisti stessi possiedono ed emanano. È proprio l’abilità con cui Di Caprio, De Niro e Scorsese sanno ridere di se stessi e giocare con i loro ruoli e con le loro peculiarità, a fare di
The Audition un prodotto di entertainment estremamente godibile e, altresì, difficile da giudicare in “termini assoluti”. Le panoramiche tipicamente scorsesiane di cui il regista costella il corto, d’altra parte, rivelano l’intelligenza di fare della propria firma un espediente del tutto funzionale all’obiettivo. Insomma, se quei casinò appaiono così spettacolari è anche grazie ad un trucco di Cinema.

E forse poco importa se di pubblicità si tratta quando possiamo godere di questi piccoli gioiellini no?

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