Dopo i Golden Globes e il Sundance Film Festival, arrivano le tanto attese nominations dell’Academy. Noi del Festival Alto Vicentino vi facilitiamo la ricerca e vi proponiamo la lista dei short film candidati con relativi trailer. Enjoy!

A livello di lungometraggi agli Oscar 2017 non ci sono molte sorprese. La La Land, trionfatore annunciato da tempo, raggiunge il record di 14 nominations alla pari di colossi come Titanic ed Eva Contro Eva. La statuetta del miglior film sembra essere già in mano della crew, soprattutto visto il successo generale al botteghino e le lodi ricevute sia dalla critica che dal pubblico. Il film diretto dal trentaduenne Damien Chazelle rappresenta forse un ritorno al passato, a quel genere musicale di stampo profondamente romantico e così tipico dell’epoca d’oro di Hollywood? Staremo a vedere.
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Fra gli altri contenders (in totale ben 9) per il premio più ambito vi sono il fantascientifico Arrival con la bella Amy Adams, La Battaglia di Hacksaw Ridge diretto da Mel Gibson (recentemente padre per la nona volta), la produzione Netflix Hell or High Water con Chris Pine, il drammatico Lion con Dev Patel, Manchester By The Sea, film tanto discusso anche per le nominations (e la vittoria del Golden Globe) a Casey Affleck sul quale vi è l’ombra di accuse di molestie sessuali, ed infine il competitor più temuto da La La Land, Moonlight, già pluripremiato a diversi Festival Internazionali. Gli altri due film nominati sono invece Barriere, diretto ed interpretato da Denzel Washington e Il Diritto di Contare, la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.

Accanto alle classiche candidature dei migliori film, registi e attori troviamo anche quelle dei nostri amati cortometraggi. Ecco dunque chi sono i fortunati in lista.

Vi ricordate quel corto animato in versione Western che racconta in cinque minuti la vita di un uomo tormentato dal passato e dal tempo che scorre che avevamo condiviso qualche mese fa? Borrowed Time, scritto e diretto da due animatori della Pixar è stato nominato per la categoria dei corti di animazione.

Assieme a questo ve ne sono altri quattro degni di nota: Blind Vaysha, visionario lavoro diretto da Theodore Ushev che parla della peculiare storia di una ragazza che dall’occhio sinistro vede il passato, da quello destro il futuro ed è quindi impossibilitata a vivere nel presente.

L’emozionante Pear Cider and Cigarettes che narra il forte legame tra Robert, il protagonista, ed il suo amico d’infanzia sempre intento ad auto-sabotare la sua vita.

Il viaggio musicale itinerante di Pearl che vede la commovente storia di un padre e sua figlia.

Infine vi è Piper, corto prodotto dalla Pixar che sappiamo quanto sia brava a far breccia nei nostri cuori. La storia è quella di un piccolo piovanello che deve cominciare a procurarsi il cibo da solo e superare la paura dell’acqua.

Per la categoria live-action troviamo il francese Ennemis Intérieurs, ambientato negli anni 90 quando il terrorismo algerino approda in Francia.

La Femme et le TGV, con Jane Birkin, narra la storia di una donna in solitudine ed il capotreno.

Il danese Silent Nights ha al centro un tema molto attuale: l’immigrazione. Inger fa la volontaria in un centro di accoglienza dove incontra Kwame, un clandestino del Ghana. I due si innamorano, vogliono costruirsi una vita insieme ma i segreti del passano cominceranno ad affiorare.

Sing, corto ungherese già vincitore di diversi premi, narra la difficile passione del canto di una ragazza ostacolata dalla crudeltà della maestra.

Infine lo spagnolo Timecode racconta la storia di due guardie notturne di un parcheggio che sconfiggendo la noia di una vita priva di eventi cominciano una relazione particolare, dettata da una comunicazione attraverso le telecamere di sicurezza.

L’ultima categoria che interessa i cortometraggi è quella del documentario. In questa lista troviamo la produzione Netflix Extremis dove il tema principale è il difficile percorso emozionale che portano le decisioni di dottori, pazienti e familiari per l’interruzione delle cure e l’eutanasia.

4.1 Miles parla della scottante e tragica situazione dei migranti che attraversano il mare per arrivare in Europa. Il corto segue le vicende di una guardia costiera incaricata al salvataggio di migliaia di immigrati intenti ad attraversare il Mar Egeo.

Joe’s Violin è la commovente storia che lega un 91enne sopravvissuto dall’Olocausto e una ragazza di dodici anni. Joe Fingold dona il suo violino alla ragazzina dimostrando come il potere della musica possa portare luce anche nei momenti più bui e come un piccolo gesto possa cambiare interamente la vita di qualcuno.

Girato in tre anni, il candidato Watani My Homeland racconta l’epica storia della fuga di una famiglia dalla Siria distrutta dalla guerra e il tentativo di ricostruire una vita nuova in Germania.

Infine ultima nomination per questa categoria troviamo The White Helmets dove i protagonisti sono nuovamente i cittadini siriani colpiti dagli attacchi aerei. Il corto segue un gruppo di coraggiosi volontari del centro civile siriano di Difesa che rischiano la loro vita per salvare la popolazione.

È evidente come il tema centrale dell’immigrazione e della necessità di portare consapevolezza sulle vicende tragiche che colpiscono l’umanità, sia il filo conduttore di una serie di lavori ben realizzati e perfettamente capaci di trasmettere l’emozione e l’empatia utili a smuovere quel sentimento di unione e fratellanza che dovrebbe legarci.

Non ci resta che segnarci la data sul calendario ed aspettare pazientemente il 26 febbraio per scoprire chi porterà a casa la famosa statuetta d’oro per la premiazione Oscar 2017.

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